Bilingue Per Gioco

Crescere un bambino bilingue e’ piu’ facile e molto piu’ divertente di quanto si pensi!

Archivio per novembre, 2008

Come si fa a Crescere un Bambino Bilingue

Sono stati studiati e formulati diversi metodi e tecniche per crescere un bambino bilingue, OPOL e’ il piu’ noto, ma non il solo. Non esiste un metodo aureo che vada bene per ogni famiglia, ma per ogni famiglia c’e’ una soluzione ottimale.

Una sola regola vale per tutti, i bambini prima di tutto! I bambini imparano parlando e giocando con persone positive e affettuose, quindi non bisogna forzarli, ma fare in modo  che questa esperienza venga affrontata con leggerezza, entusiasmo e tanto, tantissimo amore.

Qui di seguito vi diamo alcune idee, tecniche e tattiche che potrete adottare valutando cosa si adatta meglio alla vostra situazione. Leggi il seguito di questo post »

Il Bilinguismo puo’ dare Problemi?

Succede che al Bilinguismo vengano mosse critiche, imputandogli diverse controindicazioni e di comportare svantaggi o problemi per i bambini, ma si tratta per lo piu’ di pregiudizi infondati di persone male informate. Diamo un’occhiata insieme ad alcune di queste critiche: Leggi il seguito di questo post »

I tanti vantaggi del Bilinguismo

Crescere bilingue comporta indubbi vantaggi per un bambino su molti piani, quello dello sviluppo cognitivo, della realizzazione personale, della formazione di un’identita’ solo per citarne alcuni. A tutti i genitori, madrelingua o meno, che stanno dibattendo se crescere i propri figli bilingui proponiamo di riflettere sui numerosi buoni motivi per crescere un bambino bilingue:

  • E’ il modo piu’ semplice di imparare una seconda lingua. Niente lezioni, niente libri di grammatica, DVD o altri strumenti noiosi. Si impara vivendo, giocando, mangiando…
  • E’ economico. Molto piu’ di una scuola di lingue. Non costa praticamente nulla, se non forse il prezzo di qualche libro o un po’ di musica da ascoltare insieme.
  • Permette al bambino di crescere piu’ in contatto con le proprie origini e la propria famiglia allargata. Quando avra’ occasione di stare con nonni, zii, cugini e parenti tutti non si sentira’ escluso e soprattutto da grande avra’ i mezzi per appropriarsi della propria identita’.
  • E’ naturale. E’ piu’ semplice e spontaneo imparare una seconda lingua dalla nascita che apprenderla in eta’ successive, per questo e’ meglio cominciare il prima possibile.
  • Permette di raggiungere una padronanza da nativo, insomma di imparare la seconda lingua senza accento o quasi.
  • Rende piu’ facile l’apprendimento di ulteriori lingue in eta’ successive, avendo gia’ sviluppato una sensibilita’ per suoni, intonazioni, ritmi e strutture grammaticali diverse.
  • Stimola l’intelligenza. Il bilinguismo richiede uno sforzo e una flessibilita’ supplementare e stimola il cervello, di conseguenza i bambini bilingui imparano piu’ velocemente a leggere e scrivere e hanno doti analitiche piu’ spiccate.
  • Un bambino bilingue e’ piu’ consapevole di realta’ e culture diverse, aperto e curioso verso le differenze culturali. Piu’ preparato a diventare cittadino del mondo in un mondo che si fa sempre piu’ piccolo.
  • In futuro essere bilingue potrebbe ampliare le sue possibilita’ di lavoro o aprirgli nuove strade, la conoscenza di lingue straniere e’ sempre piu’ una condizione necessaria per il successo professionale.

The Bilingual Family

“The Bilingual Family” di Harding-Esch e Riley.

Questo libro e’ chiaro, conciso, breve. Puo’ essere un buon inizio per chi vuole leggere qualcosa di sbrigativo e farsi un’idea delle diverse tecniche implementabili.
Nello stile e’ piuttosto secco e pragmatico, non comunica un grande entusiasmo o passione e non esplora il mistero di come facciano i bambini ad apprendere due lingue, ma da risposte molto sensate.
Uno degli aspetti piu’ positivi del libro e’ che e’ strutturato in modo estremamente razionale. Quattro brevi capitoli per degli accenni di teoria e un capitolo per aiutare ad analizzare la realta’ e le opzioni della propria famiglia. Poi un capitolo in cui si descrivono le esperienze di 18 famiglie diverse, ognuna delle quali ha vissuto il bilinguismo in maniera diversa, molto utile per mettere le cose nella giusta prospettiva, capire che non esistono regole auree per nessuno e aiutare a guardare alla propria famiglia con un’ottica diversa e prendere magari qualche idea in prestito. Infine un ultimo capitolo con un breve sommario delle scelte e le difficolta’ che piu’ spesso si presentano nelle famiglie bilingui.

I Playgroup di Bilingue Per Gioco

Bilingue Per Gioco organizza Playgroups, cioe’ Gruppi di Gioco, occasioni in cui genitori e bambini bilingui si incontrano per parlare e giocare nella loro seconda lingua: inglese, francese, tedesco, spagnolo, chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Ci piace pensare ad un posto in cui bimbi e famiglie di varie nazionalita’, lingue e culture si possano incontrare. Sia per aiutarsi a vicenda a coltivare una lingua, sia per aiutare i bambini a scoprire quante lingue e culture diverse ci siano al mondo. Leggi il seguito di questo post »

I playgroup aiutano i bambini bilingui a parlare la seconda lingua

Playgroups help bilingual children speak their second language

Spesso i genitori che vogliono insegnare una lingua ai bambini fin dai primi mesi o anni parlano loro in questa lingua, salvo poi accorgersi che il bambino capisce ma rifiuta di parlare Inglese ( o tedesco, o italiano, la seconda lingua insomma). In effetti sentire una lingua solo da una, massimo due persone costituisce un’esperienza riduttiva, mancano le interazioni con piu’ persone, che fanno si che la padronanza della lingua assuma piu’ spessore, il vocabolario si ampi, e il bambino riconosca l’esigenza di utilizzarla in modo attivo in certi contesti.

Il playgroup, o gruppo di gioco, e’ uno strumento divertente e molto efficace per complementare gli sforzi della famiglia del bambino bilingue. Un playgroup non e’ un corso di lingue, e’ un’occasione per parlare una lingua in un contesto sociale diverso da quello abituale, piu’ divertente perche’ legato al gioco e anche piu’ stimolante perche’ si interagisce con persone diverse. Leggi il seguito di questo post »

The Bilingual Edge

“The Bilingual Edge”, King e Mackey

http://www.thebilingualedge.com/

Consiglio caldamente questo libro. Inizialmente non pensavo che io, italiana, potessi da sola crescere il mio bambino bilingue in inglese. Questo libro mi ha dato un sacco di idee, fiducia e entusiasmo.

Il messaggio sostanziale e’ che ci sono mille modi per introdurre una seconda lingua nella vita di un bambino, si tratta di individuare la strategia migliore a seconda della situazione specifica della famiglia e del contesto sociale. Anche persone con una padronanza buona ma non ottima di una lingua possono proporla ai loro bambini.

E’ da questo libro che e’ nata l’idea dei Playgroups, che trovo uno strumento eccezionale per far si che la seconda lingua diventi un’occasione di gioco e divertimento, sia per i piccoli che per i genitori.

Se volete leggere un solo libro, questo e’ quello che cercate!

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