Bilingue Per Gioco
Crescere un bambino bilingue e’ piu’ facile e molto piu’ divertente di quanto si pensi!Archivio per giugno, 2009
Il parere dell’esperta: Introdurre l’inglese come terza lingua
Il nostro post sull’Inglese come terza lingua ha creato delle perplessita’ in Nadia, la Dott.a Sabine Pirchio*, Ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’Educazione, risponde alle sue domande
Nadia scrive:
Ciao Letizia,
trovo questo articolo molto interessante, credo che tutti i genitori che crescono i propri figli con più di una lingua non inglese si chiedano come fare con l’inglese. Mi dico: va bene lasciamo perdere il trilinguismo e lasciamo pure perdere il trilinguismo passivo, ma se l’obiettivo fosse semplicemente una familiarizzazione con i suoni della lingua inglese?
Con Gioele (ha 20 mesi e in casa parliamo il francese) ad esempio facciamo degli sketch del tipo “give me five” e lui risponde “ooai” oppure “one two” … “ti” e lui si diverte un mondo. Io ogni tanto la sera guardo i cartoni animati in inglese di Rai educational (in realtà solo per pochi minuti) e li guarda anche Gioele, certo lo so benissimo che con questo non impara l’inglese, però secondo me è già tanto se associa anche la lingua inglese a qualcosa di divertente e che facciamo insieme e perché no, magari può familiarizzare anche con i suoni di questa lingua.
Ciao e grazie
Nadia
La Dott.a Sabine Pirchio risponde:
E’ opportuno inserire nella vita del bambino bilingue l’inglese come terza lingua? Leggi il seguito di questo post »
Come leggere, i DVD e perfino i videogames possono stimolare il linguaggio dei bambini, bilingui e non
Sabine, mamma nonche’ esperta, qualche giorno fa ha scritto un commento sulla lettura dei libretti con i bambini piccoli. Un commento semplice, ma in realta’ pieno di significato, perche’ non sempre la lettura e’ interazione e stimolo al parlare, e forse Sabine nel creare questi stimoli e’ piu’ sofisticata di quanto non possa sembrare.
Gia’ in precedenza abbiamo parlato dell’arte di leggere libri semplicissimi ai bambini, inoltre ho letto di recente un articolo molto interessante, scritto da una logopedista che condivide delle tecniche per stimolare i bambini a parlare anche quando fanno delle attivita’ come guardare video o fare dei giochi al computer, tecniche che si applicano molto bene anche alla lettura. Sono dei trucchi molto semplici, molti di voi vi ritroveranno delle cose che fanno spontaneamente quando interagiscono con i propri bambini. Ma forse troverete anche dei piccoli accorgimenti di per se’ ovvi ma sui quali non avevate mai riflettuto, questo e’ sicuramente il mio caso, e trovo che riflettere su cio’ che normalmente si fa senza pensare aiuti ad essere piu’ consapevoli ed efficaci.
Qui trovate l’articolo originale (in Inglese), mentre di seguito riporto i punti piu’ importanti (non e’ una traduzione letterale): Leggi il seguito di questo post »
Grazie
Grazie alle mamme che in questi ultimi giorni hanno trovato il tempo di incontrarmi, di condividere con me le loro esperienze e le loro idee.
Grazie a Michelle, che e’ venuta a incontrarmi al Momcamp e alle altre mamme del Momcamp che hanno condiviso con me i loro progetti e mi hanno dato i loro consigli, la gentilissima e preziosa ITmom, ma anche Marcella, Elisabetta, Chiara, Caterina, Piattinicinesi (che ovviamente non e’ un nome proprio…) solo per menzionarne alcune.
Grazie a tutte le mamme che sono passate a Villa Venier a Verona.
Grazie a Valentina, Elisabetta e Sabine che hanno passeggiato, bevuto e mangiato con me a Roma. E grazie anche a Linda@the-beehive e Laura che ce l’hanno messa tutta, anche se purtroppo non siamo riuscite ad incontrarci per problemi organizzativi.
Questi incontri hanno stimolato tantissime nuove idee, mi hanno dato spunti interessantissimi e mi hanno anche aiutata a riflettere su come Bilingue Per Gioco puo’ trovare posto in altre citta’. Adesso ho una lista di cose da fare enorme, in alcuni casi l’impatto di queste idee sara’ palese, lo vedrete sul blog, in altri casi sara’ dietro le quinte, ma non meno decisivo!
Grazie di nuovo a tutte voi, a chiunque possa aver dimenticato per sbadatiggine, e a tutti coloro che in futuro vorranno condividere con me idee ed esperienze.
Letizia
Foto di Orin Optiglot
Charlie and Lola
Charlie e Lola, sono adorabili! Charlie e’ un bravo fratello maggiore che si prende cura di Lola e le insegna tante cose, Lola e’ una simpaticissima peste dai mille perche’. I video, i libri, e gli audiolibri di Charlie e Lola sono molto divertenti, e educativi. Li raccomando assolutamente!
Sto parlando con te, tu cosa ne pensi?
Parlo proprio di te, che in questo momento stai leggendo questo post, e forse gia’ ne hai letti tanti altri e non hai mai pensato, o osato, condividere un tuo pensiero. Voglio dirti una cosa e chiederti cosa ne pensi. Leggi il seguito di questo post »
Il parere dell’esperta: Il bilinguismo quando la famiglia si trasferisce all’estero
Nel contesto di Il parere dell’esperto/a la professoressa Antonella Sorace risponde alla domanda di Federica.
Antonella Sorace e’ professoressa di Developmental Linguistics presso l’Universita’ di Edimburgo, nonche’ punto di riferimento per il Bilinguismo di alcune tra le piu’ importanti testate giornalistiche italiane (da Repubblica al Corriere della Sera). Insieme al suo team ha creato il sito Bilingualism Matters, il cui obiettivo e’ proprio creare un ponte tra chi fa ricerca sul bilinguismo e la societa’.
La domanda di Federica:
Ciao,
grazie per il tuo bel sito, è stato preziosissimo per iniziare a orientarmi nel complicato mondo del bilinguismo… Io e mio marito siamo entrambi italiani, abbiamo una bimba che farà 4 anni a settembre. Conosciamo entrambi l’inglese anche se la produzione orale ha bisogno di molta pratica.
Per lavoro mio marito si è trasferito negli Stati Uniti un annno fa e io e mia figlia abbiamo fatto la spola un paio di volte per stare col papà, in tutto 4 mesi. Là abbiamo conosciuto alcune persone, occasioni di interazione ci sono state e dopo un rifiuto iniziale la bimba ha accettato l’idea che io e papà parlassimo un’altra lingua. Accettava la cosa ma non ci si provava direttamente lei… Ora la situazione sta per cambiare drasticamente: abbiamo deciso di trasferirci in America per riunirci. Leggi il seguito di questo post »
Che faccia ha Bilingue Per Gioco?
La mia faccia ovviamente. Vi va di conoscermi? Per scambiare due chiacchere, fare qualche domanda, capire cos’e’ Bilingue Per Gioco e magari anche se puo’ interessarvi collaborare.
Se si’ ecco due occasioni.
VERONA: Domenica 14 Giugno, dopodomani, saro’ con un banchetto presso Cibo Per La Mente, a Villa Venier a Sommacampagna. Un’occasione per venire ad acquistare dei prodotti biologici (non da me, io non vendo nulla!), far scorazzare i bambini e fare due chiacchere con me. Vi allego il volantino di Cibo Per La Mente, e anche quello dello spettacolo che si terra’ Domani sera alle 21, sabato quindi, sempre nel contesto di Cibo per la Mente, una Dynamo Reading del romanzo Una peperonata al Plutonio
, un po’ lettura un po’ spettacolo, molto svago, tantissima creativita’.
ROMA: Giovedi’ 18 Giugno nel pomeriggio saro’ a Roma. A zonzo. Pero’ conto dalle 15.30 in poi conto di essere dalle parti di Piazza di Spagna, trovare un bel caffe’ e incontrare chiunque abba voglia di fare due chiacchere. Si’ e’ tutto molto informale, meglio cosi’ no? Se siete interessate fatemi sapere, se avete un caffe’ da proporre fate pure. bilinguepergioco CHIOCCIOLA yahoo PUNTO com.
A presto,
Letizia
Ragazze alla Pari e Bambini Bilingui
La ragazza alla pari e’ virtualmente sconosciuta in Italia, o quanto meno rarissima, eppure potrebbe costituire una risorsa utilissima per le famiglie bilingui, o aspiranti tali, soprattutto in alternativa alle costosissime scuole e/o asili internazionali/bilingui. All’estero e’ un modello testatissimo e che funziona molto bene, ma qui da noi incontra molta resistenza, credo principalmente per motivi culturali che ci rendono prevenuti all’idea di convivere con un’estranea, cioe’, alla fin fine, di “non essere liberi di circolare per casa in mutande”, argomento principe contro le ragazze alla pari.
Beh, vale la pena di rifletterci un po’… Ai nostri playgroups per esempio viene anche Sebastiano con Lisa, che sta nella sua famiglia come au-pair ed e’ americana. Lisa e Sebastiano sono affiatatissimi e si divertono molto insieme e vedo che la mamma di Sebastiano e’ davvero serena sapendo che lui sta con Lisa. Come dice la mamma di Sebastiano ”è vero certe cose nella vita di tutti i giorni cambiano, però se si riesce a stabilire un rapporto con la persona che si ha in casa e si pensa alla propria famiglia come una famiglia allargata è tutto molto più facile… in fondo fino alla generazione scorsa era quasi impensabile vivere solo con un nucleo familiare ristretto come siamo abituati adesso.” Leggi il seguito di questo post »
Un filmato meraviglioso
Devio un attimo dal bilinguismo per condividere con tutti voi un film assolutamente meraviglioso, uno dei piu’ belli che abbia mai visto. Se avete dei bambini mostrateglielo, per tanti ottimi motivi, per insegnare loro a rispettare l’ambiente, ma anche per educarli al bello e mostrare loro le incredibili meraviglie del nostro pianeta.
La fotografia di questo filmato lascia letteralmente senza parole.
E’ accessibile gratutitamente su Youtube solo fino al 14 Giugno, fatelo girare.
Piccoli bilingui Italiano-Tedesco crescono
Parliamo un po’ del tedesco, lingua ostica, un po’ dura all’ascolto, ma assolutamente affascinante. Una lingua con un rigore logico ed una capacita’ espressiva potentissimi. Capisco chi studia tedesco per leggere i testi dei grandi filosofi in lingua originale, perche’ per tradurre quei concetti in una lingua come l’italiano ci vogliono tanti giri di parole e alla fine non si capisce piu’ niente. In tedesco invece no, il concetto, l’idea, viene espresso in maniera quasi pittorica tanto e’ immediata, grazie alla capacita’ di creare e associare significati componendo le parole.
Perche’ questa dichiarazione d’amore per il tedesco, mi direte? Perche’ il nostro ultimo playgroup di tedesco, Spielgruppe per essere precisi, mi ha dato delle emozioni davvero forti, e mi ha fatto riflettere. Leggi il seguito di questo post »

