Bilingue Per Gioco
Crescere un bambino bilingue e’ piu’ facile e molto piu’ divertente di quanto si pensi!Archivio per luglio, 2009
OPOL e il cambiamento di Habitat (ossia OPOL on the Beach)
Come la stragrande maggioranza degli Italiani anche io e A. siamo approdati su una spiaggia, e io sto cercando di combinare il desiderio di portare il pesciolino a fare il bagno con quello di ultimare finalmente il nuovo sito e partire con tutta una serie di nuove attivita’.
Comunque non e’ di questo che voglio parlare, ma dell’esperienza di usare il metodo One Parent One Language (OPOL) al di fuori del proprio habitat. Leggi il seguito di questo post »
Sconti sui Libri, CD e DVD in Inglese solo fino al 2 Agosto
Vi avevamo informati del fatto che su Amazon.co.uk al momento ci sono degli sconti molto interessanti, in alcuni casi, per esempio i DVD, addirittura eclatanti.
Siamo appena stati informati del fatto che questi sconti dureranno ancora solo per qualche giorno, fino al 2 Agosto, quindi se ancora non ne avete approfittato vi conviene farlo quanto prima presso Bilingual For Fun Bookstore
Il punto di vista di una studentessa che ha frequentato una scuola internazionale
Luisa ha frequentato una scuola internazionale e condivide con noi la sua esperienza, estremamente positiva.
Forse non sono la persona più adatta a scrivere in questo sito. Non sono ancora genitore, ma mi stanno a cuore le lingue straniere, dal momento che le studio, e mi incuriosisce il bilinguismo (mi piacerebbe molto fare la mia tesi di laurea specialistica su questo argomento).
Ho avuto la fortuna di frequentare un liceo linguistico internazionale italo-spagnolo. Quindi ho inziato lo studio della lingua spagnola tardi. Leggendo alcuni commenti mi è venuto in mente il periodo del liceo e posso affermare che l’unica cosa che conta per favorire il bilinguismo è una relazione serena con i propri genitori/insegnanti di lingua. Questo tipo di rapporto ovviamente è più facile intrattenerlo con i propri genitori che con i propri insegnanti.. .e penso che il successo dei bambini bilingui stia proprio in questo. Leggi il seguito di questo post »
Playgroups in Inglese e altre lingue. Dove, Come, Quando, e soprattutto Chi
Recentemente sono arrivati diversi commenti che esprimono interesse nei Playgroups o nel formare Playgroups in un posto o nell’altro, quindi vorrei rispondere a tutte le persone interessate per fare un po’ di chiarezza su:
- Playgroups nelle varie lingue
- Playgroups in Inglese
- Dove sono i Playgroups
- Come far partire un nuovo Playgroup Leggi il seguito di questo post »
Il Bilinguismo e’ un vantaggio, lo dice la ricerca
Riporto un articolo apparso sulla Repubblica sui vantaggi del bilinguismo coltivato nella prima infanzia
CRESCERE in una casa in cui si parlano due lingue avvantaggia il bambino, che non solo impara fin da piccolo a cavarsela fra quella di mamma e quella di papà nello stesso tempo in cui i suoi coetanei ne imparano solo una, ma acquista anche una marcia in più: le sue capacità cognitive sono più agili rispetto a quelle dei suoi coetanei monolingue. Leggi il seguito di questo post »
Che fare se il papa’ rifiuta di parlare la propria lingua col figlio?
Leonora ci scrive con una domanda, meno inconsueta di quanto si pensi… Il suo compagno non vuole parlare la propria lingua madre con la loro bambina, privandola cosi’ dell’opportunita’ di crescere bilingue, e la mamma non se ne capacita.
Salve, ho un quesito da porvi..
Allora, io sono italiana e il mio compagno e’ angolano, di madrelingua porrtoghese quindi. Abbiamo vissuto in Inghilterra per anni, dove nacque nostra figlia (3 anni fa). Da 2 anni viviamo in Italia. Benche’ il suo italiano non sia ottimo, si ostina a parlare in italiano alla bimba, tranne poche volte in cui le parla in portoghese (ma sempre le solite frasi e parole!). Insisto da tempo perche’ le parli esclusivamente in portoghese, ma lui risponde dicendo che non gli viene spontaneo. MA CHE RISPOSTA E’???? Non puo’ fare lo sforzo? Mica e’ lui il bambino!! Fra noi due parliamo inglese, per abitudine, eppure nostra figlia non lo capisce, probabilmente perche’ non ci rivolgiamo in inglese con lei.
Come devo fare?
Grazie, complimenti per il blog!
Leonora.
Una famiglia con molta esperienza di ragazze alla pari
Maddalena, mamma farmacista e blogger, ha moltissima esperienza di ragazze alla pari, come leggerete piu’ sotto, e gentilmente condivide la sua esperienza per aiutare tutte le famiglie che hanno molti dubbi in merito, come e’ emerso nei commenti al post: Ragazze alla pari e bambini bilingui.
Cosi’ come sono abituata a fare per i prodotti “strani” e pratici che distribuiamo e’ un piacere condividere la mia esperienza con le mamme anche sull’ argomento au pair, sono felice di metterla a disposizione tua e delle tue lettrici .
Noi come forse hai letto sul blog o sito abbiamo 4 bimbi dagli 11 ai 4 anni. La nostra scelta di andare su una aupair e’ stata fatta 4 anni fa,
Bambini bilingui, nonni, zii e famiglia allargata
Spesso i genitori che utilizzano OPOL ci raccontano che in presenza di nonni, zii e parenti rinunciano ad utilizzare la lingua minoritaria con i bambini, per rispetto nei confronti degli adulti che non la parlano. Il desiderio di coinvolgere tutta la famiglia nelle conversazioni e’ senz’altro positivo, ma questo non deve necessariamente accadere a scapito della lingua minoritaria. E poi siete davvero sicuri che i nonni rifiutino cosi’ categoricamente la seconda lingua?
Il mio suggerimento e’ di coinvolgere la famiglia allargata, il che e’ spesso piu’ facile di quanto pensiate, a patto di adottare delle accortezze nella comunicazione:
- Spiegate quello che state facendo, i vostri obiettivi e motivazioni, mettendo il bambino al centro delle scelte
- Rispondete ai loro dubbi e perplessita’
- Chiedete il loro coinvolgimento e supporto
- Offrite voi stessi supporto ai familiari, perche’ l’esperienza sia positiva anche per loro
- Riconoscete e premiate i loro sforzi Leggi il seguito di questo post »
Il video di Bilingue Per Gioco, cioe’ di me…
Al Momcamp ho parlato di Bilinguismo e di Bilingue Per Gioco, qui potete vedere il video.
Premetto che quella contro i miei capelli e’ una battaglia persa da tempo, che la mia voce stupisce anche me (un po’ impostata all’inizio ma forse era solo la tensione, secondo me dopo migliora, e quindi forse c’e’ speranza) e che tornassi indietro ridirei le stesse cose.

