Bilingue Per Gioco
Crescere un bambino bilingue e’ piu’ facile e molto piu’ divertente di quanto si pensi!Archivio per Il parere dell'esperto/a
Il parere dell’esperta: Introdurre l’inglese come terza lingua
Il nostro post sull’Inglese come terza lingua ha creato delle perplessita’ in Nadia, la Dott.a Sabine Pirchio*, Ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’Educazione, risponde alle sue domande
Nadia scrive:
Ciao Letizia,
trovo questo articolo molto interessante, credo che tutti i genitori che crescono i propri figli con più di una lingua non inglese si chiedano come fare con l’inglese. Mi dico: va bene lasciamo perdere il trilinguismo e lasciamo pure perdere il trilinguismo passivo, ma se l’obiettivo fosse semplicemente una familiarizzazione con i suoni della lingua inglese?
Con Gioele (ha 20 mesi e in casa parliamo il francese) ad esempio facciamo degli sketch del tipo “give me five” e lui risponde “ooai” oppure “one two” … “ti” e lui si diverte un mondo. Io ogni tanto la sera guardo i cartoni animati in inglese di Rai educational (in realtà solo per pochi minuti) e li guarda anche Gioele, certo lo so benissimo che con questo non impara l’inglese, però secondo me è già tanto se associa anche la lingua inglese a qualcosa di divertente e che facciamo insieme e perché no, magari può familiarizzare anche con i suoni di questa lingua.
Ciao e grazie
Nadia
La Dott.a Sabine Pirchio risponde:
E’ opportuno inserire nella vita del bambino bilingue l’inglese come terza lingua? Leggi il seguito di questo post »
Il parere dell’esperta: Il bilinguismo quando la famiglia si trasferisce all’estero
Nel contesto di Il parere dell’esperto/a la professoressa Antonella Sorace risponde alla domanda di Federica.
Antonella Sorace e’ professoressa di Developmental Linguistics presso l’Universita’ di Edimburgo, nonche’ punto di riferimento per il Bilinguismo di alcune tra le piu’ importanti testate giornalistiche italiane (da Repubblica al Corriere della Sera). Insieme al suo team ha creato il sito Bilingualism Matters, il cui obiettivo e’ proprio creare un ponte tra chi fa ricerca sul bilinguismo e la societa’.
La domanda di Federica:
Ciao,
grazie per il tuo bel sito, è stato preziosissimo per iniziare a orientarmi nel complicato mondo del bilinguismo… Io e mio marito siamo entrambi italiani, abbiamo una bimba che farà 4 anni a settembre. Conosciamo entrambi l’inglese anche se la produzione orale ha bisogno di molta pratica.
Per lavoro mio marito si è trasferito negli Stati Uniti un annno fa e io e mia figlia abbiamo fatto la spola un paio di volte per stare col papà, in tutto 4 mesi. Là abbiamo conosciuto alcune persone, occasioni di interazione ci sono state e dopo un rifiuto iniziale la bimba ha accettato l’idea che io e papà parlassimo un’altra lingua. Accettava la cosa ma non ci si provava direttamente lei… Ora la situazione sta per cambiare drasticamente: abbiamo deciso di trasferirci in America per riunirci. Leggi il seguito di questo post »
L’esperta risponde: Il trilinguismo causa confusione o ritardi nel parlare?
Come avrete gia’ notato Bilingue Per Gioco ospita anche esperti, per approfondimenti tematici o per rispondere alle vostre domande. Giovanni, papa’ di un bambino trilingue, ci presenta un suo quesito, carico di una certa preoccupazione, e ringraziamo la professoressa Antonella Sorace che risponde alla sua domanda.
Antonella Sorace e’ professoressa di Developmental Linguistics presso l’Universita’ di Edimburgo, nonche’ punto di riferimento per il Bilinguismo di alcune tra le piu’ importanti testate giornalistiche italiane (da Repubblica al Corriere della Sera). Insieme al suo team ha creato il sito Bilingualism Matters, il cui obiettivo e’ proprio creare un ponte tra chi fa ricerca sul bilinguismo e la societa’.
La domanda di Giovanni : Leggi il seguito di questo post »
Il parere dell’esperta: Bilinguismo e Comunicazione Madre-Figlio
Abbiamo fatto delle belle chiaccherate con Sabine Pirchio, Ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’Educazione presso la Sapienza, nonche’ fedele lettrice di Bilingue per Gioco, e vi proponiamo alcune di queste riflessioni, soffermandoci sul tema dell’impatto del bilinguismo sul rapporto madre-figlio, anche quando la madre parli al figlio la propria seconda lingua invece che la propria lingua madre.
Il testo e’ troppo lungo per il formato del blog, ma potete leggerlo comodamente cliccando su Bilinguismo e Comunicazione Madre-Figlio, Sabine Pirchio.

